09 settembre 2015

Recensione doppia: "Monster in His Eyes" e "Torture her soul" di J.M. Darhower


Ignazio Vitale non è un brav'uomo. Lo sospettai, la prima volta che lo vidi, sentendo l’aura di pericolo circondare l’uomo. Il suo modo di attirare l’attenzione, di prendere il controllo, di sapere ciò che penso persino prima che io lo faccia. E’ allarmante e seducente. E’ oscuro e mortale. E’ tutto ciò che ho sempre desiderato, ma l’ultima cosa di cui ho davvero bisogno. Ossessione.