18 settembre 2015

Recensione: "Priest" di Sierra Simone, intervista esclusiva all'autrice con estratto esclusivo del suo prossimo romanzo erotico-storico "Seduction of Molly O'Flaherty"


Ci sono molte regole che un prete non può spezzare. Un prete non può sposarsi. Un prete non può trascurare il proprio gregge. Un prete non può abbandonare il proprio Dio.
Sono sempre stato bravo a seguire le regole. Finché non è arrivata lei.
Il mio nome è Tyler Anselm Bell. Ho ventinove anni.
Sei mesi fa, ho rotto il mio voto di castità sull'altare della mia stessa chiesa, e Dio mi aiuti, vorrei farlo ancora.
Sono un prete e questa è la mia confessione.



Tyler è un prete, la sua vita è scandita dai ritmi che la sua vocazione gli impone, la messa, le preghiere, occuparsi dei suoi parrocchiani e accogliere le loro confessioni.
Ascolta i loro tormenti, offre un consiglio, una parola di conforto e tanta comprensione. E' un prete “sui generis”, rifugge dalla dottrina convenzionale, vuole avvicinare la chiesa agli uomini, vuole essere parte integrante della loro esistenza essendo semplicemente se stesso.
Ed un giorno come tanti, nel vecchio confessionale tetro ed un pochino inquietante, appare una donna: Poppy Danforth. Bisbiglia, piuttosto che parlare. Mormora parole sconnesse e dolorose, è tormentata, è alla disperata ricerca di qualcosa che dia un senso ad una vita trascorsa a fare sempre ciò che gli altri desiderano. Quell'incontro, cambierà per sempre entrambi.

Poche parole sussurrate attraverso uno schermo, aprono a Tyler un abisso di incertezza, mentre in Poppy si fa strada la consapevolezza che ciò che cerca è là, fra quelle pareti, in quell'uomo che non può avere.
Poppy risveglia l'uomo sotto la tonaca, la carnalità, la sessualità e l'erotismo nascosti da tre anni di voto di castità, dalla promessa di non toccare più nessuna donna. L'attrazione è forte e devastante.
Il libro è animato da scene, tante, ad altissimo tasso erotico. Il sesso è forte, passionale.
L'innata sensualità di Poppy, il suo essere provocante ed innocente al tempo stesso, risveglia in Tyler un sentimento che mai aveva provato prima. Al di fuori del sesso, sente un forte legame con questa donna che rivolta la sua vita come un calzino, costringendolo a dubitare della propria fede e dei suoi voti.
Si interroga, padre Bell, sul senso della sua devozione, su quella scelta volta a cercare giustizia per una sorella morta tragicamente. E' combattuto tra Dio e la sua donna. Una scelta che si rivela dolorosa, che fa soffrire entrambi e li allontana, persino. Finché Tyler ha finalmente la sua epifania, comprende che Dio manifesta le sue intenzioni coi mezzi più disparati, spesso anche poco convenzionali ed eticamente opinabili. Comprende che può servire quel Dio a cui ha donato sè stesso, a cui si è affidato in momento difficile della sua vita, manifestando i propri sentimenti all'unica donna per cui vale la pena stravolgere la propria esistenza.

Sarà senza dubbio un libro che farà discutere, che dividerà chi ha una fede ed un credo profondi, perché il tema agevola la speculazione. L'eterna diatriba tra i piaceri della carne, di cui Tyler non si priva, e la salvezza dell'anima, che dilania il nostro bel prete per tutto il libro.
Il POV di Tyler, poi, rende la storia sofferta, si vive il suo tormento interiore ma anche la fortissima attrazione che prova nei confronti di Poppy, i miei complimenti all'autrice per essere stata capace di trasmettere così bene i sentimenti di un uomo, impresa a mio avviso non così facile.
Giudizio finale positivo, senza dubbio, nonostante in principio non mi avesse convinta moltissimo: dopo aver letto milioni di erotici avevo il terrore si trattasse sempre della solita solfa!
Preparatevi a sudare, per via delle scene di sesso, sono tante ed alcune da condizionatore a palla, al nostro pastore piacciono le pecore e se ne prende cura con grande devozione!!


poi li brucerò con Father Bell!!

Miss V




Ciao Sierra, grazie per dedicarci un pochino del tuo tempo.

1. Ci piacerebbe parlare di Priest, il tuo libro. Da dove hai tratto ispirazione?
Priest deriva da un sacco di posti differenti! Per prima cosa, ero cattolica, e sebbene io non lo
sia più ora, ho ancora un profondo rispetto e affetto per la chiesa. Uno dei miei aspetti preferiti
sulla chiesa sono i sacramenti ed i rituali, perchè sono una di quelle persone che è davvero
attratta dal sacro e dal liturgico.
Sono anche davvero interessata alla sessualità umana specialmente se inerente la fede. Avevo
perciò l'idea di Dio e del sesso che mi frullavano in testa per lungo tempo, ed un giorno mi
sono seduta e ho scritto il prologo del libro. Non avevo idea di chi fossero Padre Bell o la sua
donna misteriosa, ma quel prologo scaturì e basta. Ed il resto è storia!

2. Credi in Dio o in qualche altra religione?
Si! Come ho detto, sono stata cattolica, ma quando ero adolescente iniziai a frequentare la
chiesa protestante. Ora vado alla chiesa metodista, ma sono io “quella” donna fra i banchi...
sono molto ferrata in materia di teologia, politica e storia religiosa, e spesso le mie opinioni
non si conformano ai dogmi tradizionali. Perciò immagino di essere un pochino rompiscatole.
Ma penso sia importante che la cristianità accolga tutti i tipi di opinioni, persino quelle
indecenti come la mia.

3. Priest è scritto dal punto di vista di Tyler. Si percepisce il tormento attraverso le
sue parole e la sua battaglia interiore. Penso non sia facile per una donna esprimere i
sentimenti di un uomo, quelli di Tyler nello specifico. Hai avuto difficoltà?
Scrivere il punto di vista di un uomo può essere molto difficile, per il semplice fatto che un
uomo processa il mondo e le proprie reazioni al mondo in maniera del tutto differente dalle
donne. Ci sono state molte situazioni in cui ho chiesto a mio marito: “Un uomo direbbe
questo?” “Lo penserebbe?” Ma alla fine, il punto di vista maschile è il mio preferito! Ritengo
che gli uomini possano essere davvero romantici poiché il loro amore è viscerale, è più
semplice e più profondo dell'amore che nasce esclusivamente dal cuore.

4. Priest è il tuo primo romanzo dopo la Serie Markham Hall, che ha riscosso molto
successo. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho due cose a cui sto lavorando! La prima è uno spin off sui libri della serie Markham Hall
riguardante un personaggio chiamato Silas. La seconda è la novella su Priest chiamata
Midnight Mass che spero di pubblicare per Natale.

6. Un altro personaggio che mi colpita molto, è il confessore di Tyler, Jordan. Un
uomo con fede incrollabile, più spirituale che terreno. Che ci dici? Possiamo sperare
in una storia su di lui?
Spero di riuscirci! Amo la fede di Jordan perchè è davvero mistica e soprannaturale. Penso non
si vedano personaggi come lui nei Romance, ritengo che il filone sexy tenda a rifuggire da
qualunque tipo di spiritualità. Mi piacerebbe scrivere una storia su di lui, ne ho una in mente,
ma sarebbe molto più controversa di Priest, perciò non so se mai sarò disposta...

7. Come e quando hai iniziato a scrivere?
Sapevo di essere una scrittrice fin da ragazzina, quando ero alle scuole superiori, pensavo che
forse mi sarebbe piaciuto essere teologa o giornalista, ma alla fine scelsi la narrativa quando
andai al college. Per alcuni anni scrissi sotto un altro nome, prima di decidere che mi sarebbe
piaciuto provare col romance.

8. Dove trovi ispirazione per le tue idee?
Onestamente, mi sento come se le mie idee arrivassero da tutte le parti! Ho lavorato presso
librerie e musei per quasi dieci anni, così mi sento come se il mio cervello fosse zeppo di
scaffali con idee fresche, bollenti celebrità, testi di canzoni, film che amo.. e cose che arrivano
tranquillamente dal mio inconscio, una sorta di bolla che si solleva verso l'alto quando esse
sono pronte. Il consiglio migliore che posso dare a chiunque voglia scrivere è di prestare
attenzione. Prestare attenzione alle cose che ami, che ti affascinano o ti spaventano.
Qualunque cosa che ti suscita una reazione forte. Queste sono le cose che tutte insieme ti
spingono a dare forma ad una storia.

9. Di solito dove ti piace scrivere?
Ho uno studio a casa mia, in cui di solito scrivo. Ho diverse centinaia di libri, e mi piace essere
in grado di tirarli giù e sfogliarli mentre lavoro. In più, è un ottimo posto per coccolare sia i
miei gatti che il mio cucciolo! Ma di tanto in tanto, quando sono nervosa, esco e vado da
Starbucks e faccio finta di essere ancora parte del mondo reale.

9. Quanto tempo impieghi a scrivere un libro?
Ah, bella domanda!! Può volerci molto tempo perché sono una scrittrice lenta. Di solito, per un
romanzo intero, tre o quattro mesi, per una novella da sei ad otto settimane.
Grazie infinite!

Interview Sierra Simone

Hi Sierra, thank you very much for giving us a little bit of your time

We'd like to talk about your book, Priest. Where do you get inspiration to?
Priest came from a lot of different places!  For one thing, I used to be Catholic, and even though I’m not any more, I still have a really deep respect and affection for the Church.  One of my favorite things about the Church is how ritualized and sacred it is, because I’m someone who’s really drawn to the sacred and to ritual.  I’m also really interested in human sexuality--especially where it intersects with faith.  So I’ve had these ideas about sex and God simmering in my head for a long time, and then one day I sat down and wrote the prologue to the book.  I had no idea who Father Bell was or who his mysterious woman was, but that prologue just sort of spilled out of me.  And the rest is history!

Do you believe in God or in some kind of religion?
I do!  Like I said, I used to be Catholic, but when I was a teenager I started going to a Protestant church.  I go to a Methodist church now, but I’m “that” woman in the pews...I have a lot of very strong opinions about theology and politics and religious history, and they often don’t conform with mainstream dogma.  So I guess I’m a bit of a troublemaker.  But I think it’s important that Christianity welcome all sorts of voices, even dirty ones like mine.

Priest is written by Tyler's POV. We can sense his torment through your words, his inner struggle. I think it's not simple for a woman to express a man's mood, Tyler's in particular. Did you find any difficults ?
Writing a male POV can be very difficult, for the simple fact that men process the world and their reaction to the world in very different ways than women.  There were a lot of places where I asked my husband, “Would a man say this?  Would he think it?”  But in the end, the male POV is my favorite to write from!  Men, I think, can be very romantic because their love comes from the gut--it’s simpler and deeper than love that comes purely from the heart.

Priest is your first novel after Markham Hall's Series whom have a great success. What are your projects for the future?
I have two things I’m working on!  The first is a spin-off duet to the Markham Hall books following a character named Silas.  And the second is a follow-up novella to Priest called Midnight Mass, which I am hoping to release around Christmas.

Another charachter that hit me too much, is Tyler's confessor, Jordan. A man with a strong faith, more spiritual one than earthly. What about him? Can we hope for a story about him?
I hope I can!  I love Jordan’s faith because it is exactly so unearthly and mystical.  I feel like we don’t get to see very many characters like him in romance--I think sexy romance tends to shy away from any spirituality anyway.  I would love to write a story about him, and I have one in mind, but it would be even more controversial than Priest, so I don’t know if I ever will...

How and when did you get started as a writer?
I’ve known I was a writer since I was a little girl--when I was in high school, I thought maybe I’d like to be a theologian or a journalist, but finally settled on fiction when I was in college. I had been writing for a few years under another name before I decided I’d like to try my hand at romance.

How do you usually find your ideas?
Honestly, I feel like my ideas come from all over the place! I worked in libraries and museums for almost a decade, so I feel like my brain is full of shelves of cool ideas, hot celebrities, song lyrics, movies I love...and things quietly come together in my unconscious and then sort of bubble to the top when they’re ready. The best advice I can give any person thinking of writing is to pay attention. Pay attention to the things you love, that fascinate you or that scare you. Anything that makes you have a strong reaction. Those are the things that could pull together to form a story.

Usually where you enjoy writing?
I have an office in my house that I usually write in--I have several hundred books, and I like to be able to pull them down and flip through them while I’m working. Plus, it’s a good place to snuggle my cats and my puppy! But every now and then I get antsy, and I’ll go out to Starbucks and pretend I’m part of the real world again.

How long does it take you to write a book?
Ah, good question!  It can take a very long time because I’m a slow writer.  Usually, for a full-length novel, it can be three to four months, and for a novella, about six weeks to eight weeks.

Thank you so much for having me!


Nessun commento:

Posta un commento