17 novembre 2015

Recensione Ti fidi di me di Jennifer Armentrout




Cameron Hamilton è abituato a ottenere sempre ciò che vuole, specialmente quando si tratta di ragazze. Eppure tutto cambia quando conosce Avery. E non solo perché, sebbene Cam ci provi in tutti i modi, lei pare essere immune al suo fascino, ma soprattutto perché Avery non è una ragazza come le altre. In brevissimo tempo, infatti, Cam si è perdutamente innamorato di quella giovane così sensibile e sfuggente, eppure allo stesso tempo determinata e sicura di sé. Cam però non sa che quella sicurezza ostentata da Avery è in realtà una maschera dietro la quale lei nasconde le sue paure e i suoi segreti, una maschera che le impedisce di confessare a Cam ciò che prova davvero per lui. Riuscirà la perseveranza di Cam a fare breccia nell'armatura che Avery si è costruita intorno al cuore e a guadagnare la sua fiducia? Oppure dovrà rassegnarsi a perdere l'unica donna che abbia mai amato?






Rivediamo il primo incontro/scontro tra Avery e Cam, due ragazzi estremamente diversi sotto ogni punto di vista. Lei ritrosa, a tratti problematica e introversa, lui popolare, festaiolo e diretto.
Cameron anche in Ti aspettavo non ha mai fatto mistero della sua instantanea attrazione per lei e qui lo troviamo colpito e frastornato da una ragazza che capisce subito non è come le altre che ha frequentato fin’ora. Capisce che stare con lei sarebbe una specie di presa di posizione nella sua vita e si ritrova a chiedersi se ne vale la pena, se il gioco vale la candela… ma si rende conto che per lei potrebbe tentare, fare il salto da ragazzetto impenitente a uomo impegnato e si riscopre a non soffrire per niente il suo vecchio stile di vita.



Il suo è un rincorrere quella che ha preso a chiamare nella sua testa “Pasticcino”, per via del colore di capelli di lei e del profumo dolciastro che l’ha catturato fin dal primo giorno .
La sua determinazione è ammirevole. Ha praticamente da subito capito che Avery deve aver subito un qualche tipo di soppruso per essere così schiva verso gli altri, ma è altrettanto rincuorato quando vede che è riuscita a farsi un paio di amici. Cam è… pazienza, maturità, ironia e testardaggine fatte persona. E’ un personaggio di cui è impossibile non innamorarsi.Ditemi se questo non è un ragazzo da sposare!
Avery invece viene descritta esattemente come mi aspettavo, ma d’altronde il primo libro è visto dal suo punto di vista e si riesce ad avere di lei una visione praticamente a tutto tondo. La visione che Cam ha di lei è quasi maniacale, il suo modo di cogliere i dettagli è adorabile.
Questo libro ha la stessa trama del precedente "Ti Aspettavo", ma è dal punto di vista di Cam (l'altro era dal punto di vista di Avery)!
Ho amato "Ti Aspettavo" e ho amato altrettanto "Ti Fidi Di Me?".
Leggere i pensieri di Cam è stato bellissimo. Non solo perché Cam è estremamente divertente e chiamare Avery "Pasticcino alla fragola" è una delle cose più tenere in assoluto; ma anche e soprattutto perché Cam è diverso. Non come in tante altre storie che il punto di vista maschile alla fine viene influenzato dalla natura femminile dell'autrice e si trasforma in un uomo solo per metà; bensì Cameron Hamilton ragiona e agisce e pensa come un uomo. Come dovrebbe essere! Perciò un applauso alla Lynn per non averlo snaturato e aver mantenuto sempre presente, durante la stesura del romanzo, chi aveva di fronte e chi era la voce narrante.
Leggendo, ovviamente, non ci si aspettano colpi di scena o chissà cosa.









La storia già la conosciamo grazie al precedente libro; tuttavia vedendola dal punto di vista di Cam, sicuramente avremo una visione più completa e articolata di tutte le azioni e gli sguardi e i sentimenti che nell'altro libro non emergono .
Una lettura piacevolissima, un libro che è il degno compagno del precedente.

La Lynn non delude mai!
                                                     




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