24 novembre 2016

La cena della vigilia se vuoi parlare usa la mia voce di Angela Parise

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In una Acqui sommersa nella neve e nell'atmosfera del Natale, ha inizio la più drammatica delle storie: mentre una tavola imbandita segna l’inizio delle feste, Luana viene colpita da un ictus. Un aneurisma cerebrale si è rotto levandola dalla sua normalità: sarà il marito Piero che nel corso delle settimane e dei mesi la aiuterà a rimettersi in piedi e a cercare nuovamente una normalità.

Sì.
Ma a che prezzo?
Luana è rimasta paralizzata, una grave afasia le ha levato l’uso della parola e della comunicazione e tutto sembra perso.
O forse no…
L’amore salvifico, un ambizioso progetto editoriale e la voglia di farcela porteranno proprio Luana nella sua particolare condizione a desiderare ardentemente di scrivere un libro con la storia della sua vita, del suo amore per Piero, di tutto quello che è stato, che è e che sarà.


In quel particolare contesto, sentiva la necessità di parlarle: Acqui, vista dalla finestra era un trionfo di luci e colori; le famiglie erano pronte per iniziare i festeggiamenti; nell’aria, odore di spiritualità e di quell’intimità famigliare che solo il Natale sa creare.
Fu proprio perché avvolto da quelle sensazioni così piacevoli, che Piero avvertì il bisogno di dire alcune cose a Luana.
La trovò in sala, comoda sul divano, col suo plaid addosso e qualche canzone di rito nelle orecchie.
“Stille Nacht…” iniziò. “Questa è una delle mie canzoni preferite.”
Luana lo guardò con aria interrogativa.
“Posso sedermi un po’ accanto a te?”
Lei annuì.
“Eccoci qua. Di nuovo immersi in quest’atmosfera di festa. So che tu ami molto il Natale per cui so che tu sei di ottimo umore.”
Lei fece cenno di conferma col capo.
“Volevo avere un piccolo lasso di tempo per parlare con te prima che casa nostra diventi l’invasione
barbarica che è ogni anno alla vigilia di Natale. A breve, tua madre, tuo padre e tua sorella arriveranno qua coi loro pentolini pieni di cose buone e col carico dei pacchi regalo. Sarà bello perché sono le persone che ami di più al mondo ma leveranno a noi l’intimità di questo momento che stiamo passando da soli: forse alle volte, sotto questo aspetto, tendo ad assomigliare a mia madre, lo ammetto. Però ecco, mi faceva piacere lasciarti il mio messaggio natalizio prima che siano tutti qua a dire la loro.”
Si sentì quasi impacciato quasi fosse il loro primo appuntamento: da allora erano passati diversi anni e loro erano molto cambiati ma ciò che era rimasto pressoché intatto era lo stato di agitazione che prendeva possesso di Piero quando doveva dire qualcosa di molto importante.
Luana lo guardò amorevole spingendolo a proseguire il suo particolare augurio.
“So che te l’ho già detto un milione di volte ma oggi sento nuovamente il bisogno di ricordartelo: saranno le luci sui terrazzi, sarà la neve; sarà quello che vuoi. So solo che ho voglia di stringerti forte le mani e ricordarti che ti amo; che non mi interessano gli impedimenti che questa malattia ti ha portato; non mi interessa se non ci sei più tu ai fornelli; non mi interessa se puoi farmi o no la paternale. L’unica cosa che veramente mi sta a cuore è che tu stia bene e che tu sia serena. E per l’ennesima volta vorrei che non ti sentissi fuori dal mondo: tu ne sei parte integrante perché sei parte integrante della mia vita… e non avere ansia se non potrai urlare le tue cose in faccia a quella gente che non ti comprenderà; se non potrai spiegar loro la vera essenza dei tuoi sentimenti: io ci sarò e ti farò da guida. Non pensare di avere un limite e se vuoi parlare, usa la mia voce.”

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Angela Parise, nata a Genova nel 1982, si diploma in lingue nel 2001 e successivamente diventa commissario di bordo della marina mercantile. Dopo aver lavorato per diverso tempo sulle navi da crociera, ritorna a casa sua nell’alessandrino dove a tutt’ora lavora come impiegata. 
Al suo attivo, quattro pubblicazioni: nel 2010 esce la saga famigliare “il buio e la luce” (La Riflessione editore) che si aggiudica il secondo premio al “Premio Creativa, città di Ercolano 2010”. Nel 2011 è la volta del romanzo rosa “un biglietto di sola andata per Berlino” (La Riflessione editore), menzione speciale al “Concorso nazionale del book trailer 2012”. Nel 2012 pubblica “Il fatidico giorno prima”, altra saga famigliare sempre con La Riflessione Editore. Poi, il cambio di rotta: nel 2013 cambia editore e pubblica con “Prospettiva editrice” il suo quarto lavoro intitolato “Scandinavia – storia di un papà e della sua bambina.” 
Ora i suoi primi tre romanzi sono disponibili su Amazon Kindle.
Ricordiamo anche la pubblicazione di due racconti (“Rita Lotti, Storia di Rita da Cascia” pubblicato nel 2010 per la raccolta Donne al traguardo; “Nove mesi ed una settimana” pubblicato nella raccolta Crescere assieme del 2014.)
Da alcuni anni partecipa al Salone internazionale del libro di Torino come autrice e blogger.


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