01 ottobre 2015

Recensione in anteprima: "9 giorni" di Gilly Macmillan


Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?



 "9 Giorni" è il romanzo d'esordio di Gilly MacMillan, si svolge a Bristol e tutto gira intorno alla scomparsa di Ben, il figlio di Rachel.
Il libro si distingue da altri per la suddivisione dei capitoli che riprende perfettamente i nove giorni e ancora più coinvolgente è l'alternanza dei punti di vista.
Infatti è raccontato dai POV di Rachel e James Clemo, il detective.

La maggior parte della storia si svolge nell'arco di nove giorni, ci sono anche i flashback di come Clemo parla con lo psicologo del dipartimento. Già dalle prime pagine Rachel ci dice che si sta riprendendo dal divorzio con John Finch, e allo stesso tempo sta cercando di dare una stabilità al figlio Ben. Ma tutto veramente inizia con una passeggiata tra i boschi, il giorno in cui Rachel è al telefono con  la sorella. In quell'occasione Ben corre, si diverte e non vede l'ora di arrivare nel suo posto preferito, Rachel dà a suo figlio la possibilità di precederlo e quindi lo perde di vista, ma quando arriva all'altalena l'amara scoperta, Ben è sparito.
Il libro, per l'argomento che tratta mette in evidenza le concrete paure di ogni genitore, l'incubo della perdita di un bambino, il non sapere se sia vivo o morto. Ma la cosa incredibile di questo libro è la descrizione di come la vita di una madre, da tranquilla e privata si ritrova ad essere esposta ai media, e non necessariamente i media sono circoscritti a telegiornali e testate giornalistiche. Qui ci ritroviamo nel contemporaneo, nell'era del web e quindi il lato brutto e spietato di internet.

Tutto viene messo sotto una luce diversa, quelli che erano segreti di famiglia, ora sono esposti, gli amici stretti ora visti con sospetto e la madre messa alla gogna mediatica e additata come cattiva madre.
Rachel non sa più di chi può fidarsi e nel frattempo questi eventi tenderanno a cambiare la vita degli altri personaggi, tra cui Jim Clemo.

Questo romanzo è stato davvero una sorpresa, mi ha tenuta incollata fino alla fine.
In pausa mi chiedevo sempre "Adesso che succede?"
Se questo libro è davvero il debutto nell'editoria di Gilly Macmillan, allora complimenti.
Il romanzo l'ho trovato scorrevole e ben strutturato e dall'accuratezza degli eventi e delle descrizioni su come i media si buttano con frenesia su un evento che ha un'impatto così emotivo sulle persone, denota ricerche ben approfondite riguardo questo argomento.
Ringrazio la Newton Compton per avermi dato la possibilità di leggere questo libro in anteprima grazie all'iniziativa.
Sher




Nessun commento:

Posta un commento