Padre Bell, dopo aver tolto gli abiti ecclesiastici e aver sposato la sua Poppy, tornando a essere Tyler, si mette a studiare teologia, mentre sua moglie lavora parecchie ore al giorno, spesso rientrando a orari notturni, con Anton, quest’uomo ricco che proviene dagli stessi ambienti aristocratici di Poppy.
Anton suscita la gelosia di Tyler
a tal punto che quest’ultimo mette in discussione tutta la sua vita, il suo
matrimonio, la sua scelta di abbandonare il clero. Durante un litigio, avvenuto
dopo un rapporto consumato per rabbia, Poppy svela a Tyler che Anton è gay.
Tra alti e bassi di questo
rapporto matrimoniale dove il dominante Tyler e la schiava Poppy si comprendono
meglio dialogando con i corpi che non con le parole, Poppy scopre di attendere un
bambino, proprio qualche settimana prima di Natale.
La notizia coglie di sorpresa la
donna, che prova sentimenti ambivalenti riguardo alla gravidanza, mentre Tyler
la vede come una benedizione di Dio e l’occasione per ritrovare la serenità
nella sua famiglia, almeno fino a quando Poppy perde il bambino.
Sarà durante la messa di
mezzanotte, però, che qualcosa in loro cambierà…
L’autrice, infatti, ci dona un
finale che accontenta tutti.






