04 novembre 2016

Blogtour "E' solo una storia d'amore" di Anna Premoli INTERVISTA+RECENSIONE



  🍰Cosa ha fatto scattare la scintilla che ha portato alla luce la tua ultima fatica letteraria?
Questo libro viene da anni di ragionamenti sul tema. Anche inconsci, in alcuni casi. Il mio rapporto con il rosa è complicato e questo romanzo è stato un modo per parlarne, per guardarmi dentro e per prendere consapevolezza di quello che sono.

  🍰I tuoi romanzi hanno una playlist musicale? In questo caso che tipo di musica o 
canzoni hanno accompagnato la stesura di "E' solo una storia d'amore"?
Io ascolto sempre musica mentre scrivo, è un must. In qualche caso alcune canzoni finiscono proprio nel testo. In questo romanzo troverete citati alcuni grandi classici come Chat Baker, che reputo essere una fantastica colonna sonora anche per la lettura, Duke Ellington e persino Elvis, alla cui voce ho affidato una scena piuttosto importante con il suo rifacimento della celebre Bridge Over Troubled Water.

  🍰In tre parole descrivi la tua scrittura.
Ritmata, sarcastica e incentrata volutamente sui dialoghi. 

  🍰Qual è il libro che più hai amato leggere e che ti ha fatto dire: “Avrei voluto scriverlo io”.
Non c’è un libro specifico. Voglio dire, sono perfettamente cosciente del tipo di autrice che sono e di quello che posso o non posso scrivere. Motivo per cui, quando mi capita di chiudere un libro che mi ha fatto sospirare, non penso mai al fatto che mi sarebbe piacuto aver scritto qualcosa di simile. Specialmente se si tratta di un libro particolarmente poetico. In genere siamo tutti attratti da quello che ci manca. E la verità è che io non sono poetica, mai stata, ma va benissimo così.

  🍰Mentre leggevo i tuoi ringraziamenti mi sono chiesta se 
"È solo una storia d'amore" non sia in realtà una sorta di autobiografia un po' romanzata. 
Hai avuto anche tu un Aidan da battere nella vita reale?
No, non è assolutamente un romanzo autobiografico e nella mia vita non c'è mai stato un Aidan prevenuto ma, anzi, un marito così innamorato da autopubblicare le mie primissime storie. Però in Laurel c'è parecchio di me ed è una grossa novità. In genere ho sempre evitato di espormi troppo con un personaggio, ma questa volta, visto il tema trattato, ho sentito di dover superare certe mie ritrosie. 

 🍰Anche tu come Laurel "Delilah" ti ispiri a fatti realmente vissuti da qualcuno per scrivere i tuoi romanzi?
I miei romanzi sono un mix. Ho la fortuna di venire a contatto con tante persone diverse Legambiente finanziario ed è innegabile che ogni nuova conoscenza mi spinga a riflettere. In genere da questi spunti di riflessione sviluppo numerose trame – prettamente mentali – di cui solo una piccolissima percentuale finisce poi sulla carta. 

 🍰Stai lavorando ad un nuovo progetto? Se si puoi dirci qualcosa?
Il mio progetto più impellente è un esame di stato previsto per la fine dell’anno in ambito finanziario. Superato questo maxi scoglio la cui preparazione mi sta portando via un sacco di tempo, deciderò cosa fare dei miei personaggi. Ho voglia di raccontare le storie di Julie e di Audrey, le due amiche scrittrici di Laurel, prima di concentrarmi su Alexandra e Norman. Va però detto che io sono davvero pessima nella programmazione editoriale. Vado dove mi porta la narrazione… 😀

  🍰Dal primo romanzo che ci ha fatto scoprire Anna Premoli scrittrice a quest'ultimo 
lavoro che ci ha riconfermato il tuo immenso talento, quanto e come è cambiata la tua vita. 
Pentita di qualcosa o rifaresti tutto alla stessa maniera?
La mia vita è rimasta la stessa. Ho solo ancora meno tempo libero di quanto già non ne avessi prima. Per il momento ho volutamente scelto di non cambiare niente perché credo che in un mondo come quello odierno, dove tutti non fanno altro che definirsi scrittori dopo aver pubblicato un romanzo o due, sia invece necessario fermarsi e riflettere. Concedersi del tempo. Ed eventualmente anche accettare di non essere uno scrittore ma solo una persona che scrive. Ecco, io mi sento più vicina a quest’ultima casistica. No, non cambierei niente di questi ultimi anni che hanno richiesto indubbiamente tanti sacrifici, vista la mole di cose che ho avuto tra le mani, ma che mi hanno anche portato grandissime soddisfazioni.

  🍰Ti hanno mai proposto di usare un nome d'arte? Nel caso quale avresti voluto che fosse?
Anna Premoli è, in un certo senso, un nome d'arte. Premoli è il mio cognome da sposata ma non quello che compare sulla mia carta d'identità. E mi va benissimo così, perché mi permette di mantenere un minimo di privacy e di tenere separate le mie carriere. Alcune battute nel libro sono, quindi, assolutamente autoironiche. Mai prendersi troppo sul serio.😉





Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Il nuovo scoppiettante e romanticissimo romanzo di Anna Premoli
Un’autrice da mezzo milione di copie
Vincitrice del Premio Bancarella