23 novembre 2015

Recensione L'amore più giusto è quello sbagliato di Chelsea Fine


Ogni singolo giorno Pixie vorrebbe solo tornare indietro per cambiare il passato, ma non può.
Spera che l'estate trascorsa a lavorare nell'albergo della zia l'aiuti a dimenticare. Ma anche questo sembra impossibile: Levi è lì. Il ragazzo che era stato suo amico, e forse qualcosa in più, fino al momento in cui tutto è cambiato, per sempre.

Levi vorrebbe solo chiedere scusa, ma sa che non basterebbe, in fondo lui è il vero colpevole della tragedia che li ha colpiti. Levi sa che dovrebbe stare lontano da Pixie, sarebbe meglio per tutti e due. Ma ogni sua singola parte desidera toccarla, proteggerla, stringerla forte e baciare via tutto il dolore. Ma Pixie appare così lontana, irraggiungibile. Eppure quegli occhi verdi che Levi incontra ogni giorno gli dicono forte e chiaro che non può vivere senza di lei.




Con gran piacere vi parlo di questo libro, che mi ha emozionata, fatto battere il cuore e, perché no, versare anche qualche lacrimuccia.
Praticamente l'ho divorato, l'ho letto in due giorni, non riuscivo a  smettere. Devo dire che la storia di Levi e Sarah o meglio Pixie mi ha emozionata.
Pixie e Levi lavorano in un piccolo hotel frequentato da gente perlopiù anziana, ma molto simpatica, e qui mi sono fatta anche qualche risatina.





I due ragazzi soggiornano nell'hotel dividendo fra loro il bagno e per via di questo ci saranno un bel po' di scaramucce, o meglio dispetti, perché Levi e Pixie si conoscono da quando erano bambini.
Ma nell'ultimo anno qualcosa tra loro è cambiato, perché, anche se cercano di prendere le distanze l'uno dall'altra, fra loro esiste un'attrazione che fa scintille.
Pixie era la migliore amica della sorella di Levi, Charity, ma è successo qualcosa che ha spezzato le loro vite. Un incidente in cui la sorella di Levi è morta.
I due giovani si sentono colpevoli di una cosa di cui nn hanno colpe e non vogliono lasciarsi andare alla forte attrazione che provano e che traspare anche dalle pagine del romanzo, intrise di sentimenti celati, nascosti.




Il dolore per i due ragazzi è troppo forte, ma non capiscono che non ci si può nascondere dall'amore. Pixie è una pittrice che un tempo dipingeva a colori, passata ai quadri in bianco e nero, perché non sentiva più i colori far parte di sé. Finché  un bel giorno...
Per tutto il libro ho apprezzato molto i battibecchi tra Pixie e Levi e i loro scontri o incontri ricchi di attrazione.
Mi sono molto affezionata a Levi, che oltre a essere bello e affascinante è anche molto fragile e scosso dall'incidente della sorella. È talmente innamorato di Pixie da non volerla per sé perché teme di averla rovinata.






Anche Pixie, dal canto suo, è molto fragile e racchiusa nel dolore al pari di Levi. Ma lei ha perso quasi tutto in quell'incidente, convinta che quella disgrazia si fosse portata via anche l'amore del suo “eroe”...





È stato un libro che non volevo più finire ma allo stesso tempo mi esortava a una lettura veloce.
Che emozione... Si è trattato di una lettura per me bellissima e spero lo sia anche per voi




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