26 novembre 2015

Recensione Sublime di Christina Lauren


C'è ancora una cosa che la rende diversa dagli altri. La sua pelle alla luce del sole diventa traslucida. Quando osserva oggetti come pietre o matite ne subisce il fascino, ma a prenderli in mano diventano insignificanti. Ha una consistenza che le permette di indossare dei vestiti, ma pesano quasi più di lei e continua ad averne percezione: le sfregano rigidi ogni parte del corpo. Ha la testa piena di domande e svuotata di ricordi. E come se l'avessero mollata giù e lei stesse aspettando, ancora sospesa, che la sua caduta faccia rumore. L'incertezza si insinua in lei e le toglie il respiro, e sente serrarsi il cuore in preda al panico. In questi momenti, lascia fuori tutto tranne la sua parvenza di tranquillità. Eccola qui, un fantasma nei panni di una ragazza, che infesta una scuola privata; ma lei non vuole infestare proprio niente. Desidera essere tangibile e solida. Avere il suo letto nel dormitorio, mangiare alla mensa e flirtare. Con lui. Più di tutto desidera stargli accanto.








Quando mi è stato dato questo libro da leggere, sono andata alla ricerca della trama per farmi un'idea.
La descrizione sembrava un po' ambigua: …Un Fantasy dove si parla di soprannaturale e il tutto si svolge in una scuola. Premetto che non è il solito libro sui fantasmi…





Presentazione un po' strana dove non tutto viene spiegato e certe parti sono come lasciate all'interpretazione del lettore. Almeno, questo è ciò che ho percepito io.
Lucy è una ragazza di 17 anni, si sveglia in un capanno vicino ad un lago, non sa chi è e non ricorda il proprio nome. Non ricorda niente. Colin è un ragazzo che frequenta la scuola Beata Osanna, vicino al lago dove si sveglia Lucy. È alto, con i capelli ondulati e un anello al labbro. Tipo particolare.
Il primo incontro che Lucy ha con Colin le fa battere il cuore. Anche per Colin è la stessa cosa. Andando avanti nella lettura si scopre che Lucy è un fantasma, precisamente un'errante: può toccare gli oggetti e interagire con le persone. Colin invece è senza genitori, sono morti quando lui era piccolo e ora vive con la cuoca della mensa e il marito. Si tratta di un ragazzo spericolato: pratica skateboard e altri sport estremi.




Dopo i primi incontri, il loro legame diventa molto forte, tanto che i due non riescono a stare lontani.
Lucy ogni tanto sparisce per tornare dopo settimane, anche se quando torna per lei sono trascorse solo poche ore. Colin non sa dove va e quasi impazzisce per la sua mancanza. È un amore travagliato tra una ragazza che non è più in vita e un ragazzo che invece lo è ancora, un fattore che  rende la storia particolare. Io ne sono rimasta affascinata, perché la scrittrice è stata brava a mescolare la storia dei personaggi, i sentimenti, con avvenimenti che sembrano in sospeso. In realtà, alla fine, i tasselli vanno tutti al loro posto.




Degna di nota è la scena in cui Colin s'immerge nel lago ghiacciato perché desidera raggiungere l'incoscienza. Un principio di assideramento, infatti, gli causa il rallentamento di tutte le funzioni vitali e rende più facile “toccare” Lucy in modo concreto.
La pecca è il finale, a mio avviso scontato, ma tirando le somme il libro mi è parso gradevole.

Se volete una lettura fantasy alternativa, “Sublime” fa per voi!








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