18 dicembre 2015

Recensione Le ombre di J.R.Ward




Venduto dai genitori alla Regina della s'Hisbe da bambino, Trez si è sottratto a una sorte da schiavo lasciando il Territorio e ha vissuto per anni rifugiandosi nei bassifondi di Caldwell. Non ha mai avuto nessuno su cui poter contare, a parte suo fratello Iam, che ha giurato di salvarlo dall' autodistruzione. Solo quando l'Eletta Selena entra nella sua vita, Trez comincia a cambiare e Iam capisce di avere fallito. Ma è troppo tardi per i cambiamenti: la promessa di unirsi alla figlia della Regina è stata fatta e non c'è modo di sottrarsi all'obbligo di sposarla. Intrappolato fra i desideri del proprio cuore e un destino che non ha mai scelto, Trez dovrà decidere se mettere in pericolo se stesso e i suoi compagni oppure lasciare per sempre la donna che ama. Il destino, però, ha in serbo nuove e gravose prove: una tragedia inimmaginabile si abbatte su Trez, cambiando la sua vita una volta per tutte e costringendo Iam a un'estrema prova di amore fraterno, che consentirà a entrambi di far conoscere la forza del loro legame.






Ho ponderato a lungo prima di scrivere questa recensione, ma a parte qualche bestemmia ed epiteto vario lanciato qua e là, mi rimane solo una grande tristezza....
«Anche se ho dormito con un migliaio di umane, non sono esattamente un uomo libero.»
«Rehv ha detto che il debito che avevi con lui è più che saldato.»
«La catena che mi stringe non è la sua.»
«Quindi chi è che ti tiene al guinzaglio?»
«La mia Regina.»


In breve...
Trez e iAm sono gemelli, e due ombre....
Sin dalla loro nascita Latimer è stato destinato a qualcosa di grande, le stelle hanno deciso per lui e lo hanno innalzato agli onori della razza come schiavo sessuale della principessa della s'Hisbe.
Ma Latimer fugge e costruisce una nuova vita a Caldwell sotto il nome di Trez. Assieme a lui c'è anche il fratello iAm, che ha votato la sua intera vita al fratello.
Quando però l'amore, quello vero, rapisce il cuore di Trez sotto le sembianze dell'eletta Selena, la sua intera vita subisce una svolta radicale.
Ma ancora una volta un destino crudele gioca a sfavore di Trez, perché la sua amata Selena subisce l'Arresto: la malattia degenerativa che porta le elette a una lenta e dolorosa morte.
Consapevoli che il tempo gioca a loro svantaggio, Trez e Selena vivono intensamente il tempo che rimane loro avventurandosi in diversi "desideri" che lei esprime e che Trez cerca in tutti i modi possibili di far avverare.
Non sopportava che i capelli di lei fossero disordinati e lui non potesse sistemarli.
Non sopportava che ci fossero macchie d'erba sulla sua veste, strisce di un verde brillante nel punto in cui le ginocchia avevano sbattuto sul terreno.
Non sopportava che avesse perso le scarpe.
Non sopportava di non poter fare un cazzo di niente per lei.


Io davvero non riesco a trovare parole adatte e utili per descrivere cosa si prova durante la lettura di questo tredicesimo capitolo della serie della confraternita del pugnale nero.
Commozione, disperazione, delusione e angoscia sono tra quelli che più si avvicinano al mio reale stato emotivo.
Ho finito di leggerlo una settimana fa e se ancora mi soffermo a riflettere vengo assalita da una rabbia crescente verso l'autrice.
Ci aveva già introdotto in quello che è lo stato emotivo di un hellren che perde la sua compagna di vita. La storia di Tohr mi ha lasciato i segni, abbiamo sofferto la sua assenza e poi abbiamo gioito per il suo ritorno.
Ma anche stavolta, dopo anni, siamo trascinati in quello stesso clima di perdita e morte.
Non so cosa si prefigge un'autrice prima di scrivere un romanzo, ma se la Ward voleva lacrime, maledizioni e bestemmie, beh, è riuscita perfettamente nel suo intento.
La storia di Trez e Selena è a mio parere la più bella e la più dolorosa tra quelle raccontate, viene anche prima di Zsadist, benché quello sia il mio confratello preferito.
Si, lo so, sono due aggettivi che non si sposano bene insieme ma sono proprio quelli più adatti a descrivere nel complesso quello che è la loro breve ma intensa storia d'amore: bella perché è una storia di rinascita, di redenzione, di accettazione. Trez ama per la prima volta, scopre le gioie dell'amore, dell'appartenenza a una donna, non è più solo sesso vuoto e sfrenato, ma è amore, comunione, devozione verso UNA sola donna. Lo stesso accade a Selena. Dopo tutte le "lezioni" ricevute per la procreazione della specie, sente che quell'atto spiegato e insegnato alle elette non serve solo a procreare e prolungare la specie ma è anche l'unione di due anime che rinascono e si danno l'una all'altro.
Ed è proprio questa scoperta, questa presa di coscienza che mi ha lasciata distrutta alla fine del libro.




Perché, diciamocelo, nella vita reale ci può stare che arrivi la morte al seguito di una lunga e grave malattia... Ma in un urban fantasy, dove fantasy è la parola chiave, non dare un lieto fine a chi ha subito una vita di "abusi" e mancanze è una vera e propria crudeltà.
Che male poteva mai fare una soluzione più felice per tutti?
Jane è diventata un fantasma... Mary ha ottenuto la vita eterna, perché nella sua vita aveva già sofferto abbastanza, quindi può vivere con la persona che ama. Butch muore e viene riportato in vita e pure vampiro... Cioè, parliamo di uscite FANTASIOSE e degne del genere narrativo, poi arriviamo a Trez e non può avere un lieto fine? No, non lo accetto. Mi dispiace.
Leggo un fantasy proprio perché può farmi spaziare dal naturale decorso della vita facendomi emozionare e divertire per una scena romantica al luna park e subito dopo farmi cadere in depressione perché alla fine dei giochi non si può trovare una soluzione? Lo trovo decisamente deludente.
E di delusioni la Ward me ne sta dando sempre di più...
Ora, tralasciando la storyline di base, vogliamo parlare delle 2164558 storie che corrono parallele a quelle dei confratelli?
Occorre proprio inserire altri personaggi e lasciare altre storie in un'impasse sconclusionata?
Xcor e Layla... La storia infinita... Ancora oggi non c'è nemmeno un barlume di speranza che esca un loro libro nell'immediato futuro...

Una gravidanza che si arricchisce di bonus a ogni pagina e di arrivare alla fine manco se ne parla, perché sono passati nove mesi sui diciotto di gestazione vampirica. Solo Beth è riuscita a partorire nel corso di un libro... PER FORTUNA.
La banda dei bastardi che perde smalto... Perché inserirla, quando alla fine è diventata un contorno freddo e insipido? Mah...
Non contenti di tutto ciò, non ci facciamo neppure mancare una new entry: Paradise, figlia di sangue di Abalone, Primo Consigliere del Re che manco è arrivata e si porta già dietro i suoi uomini, Peyton e Craeg. Non oso immaginare cosa accadrà nel prossimo... Se sempre rimangono attivi... Perché ad esempio qui non c'è traccia di Sola, anche se Assail fa la sua comparsa. Che sia stata una meteora? Buuuh


«Pensavo mi amassi» disse lui con una voce che non suonava sua.
«È così. Con tutto il mio...»
Si grattò lo sterno. «Quindi di cosa stiamo parlando? Perché vuoi che vada a cercarmi altre femmine?»
«Trez, ascoltami.» Ma lui era già andato, si era ritirato da qualche parte nella sua testa, in un luogo che lei non poteva raggiungere. «Trez, ti amo, e questo è il punto...»
«Poi perché mai dovresti chiedermi di andare con un'altra?» I suoi occhi erano lucidi mentre vagavano su di lei.
«Perché mai lo vorresti? Va contro tutto quello che pensavo provassimo l'uno per l'altra.»
«Trez...»
«Sono legato a te. Lo sai. Perché mai diresti a un uomo legato che deve uscire e fare sesso con un'altra?»

«Non capisci il punto.»



Questo stile corale che sta intraprendendo da un paio di anni a questa parte non mi piace molto, perché toglie spazio ai protagonisti e incasina il lettore... Ci si ritrova a dover pensare a nomi, storie e legami che, ahimè, sfuggono... Fortuna che si chiamano tutti come il padre altrimenti, CIAO!!!
Non dico che non ci vogliono, ma si poteva fare benissimo come prima: i principali e poi la storia secondaria che introduceva il romanzo seguente. Ha sempre funzionato a parere mio, ma adesso abbiamo la terza, la quarta e pure la quinta... E nessuna delle altre trova una soluzione o un utilizzo concreto...
Di 'sto passo dovremo tenere un foglietto con un baobab genealogico, perché non ci si raccapezza più...
Adesso dobbiamo attendere Aprile col prossimo dedicato a Rhage, di cui ha buttato le prime basi proprio in questo. Dai presupposti ci si aspetterebbe una bella storia, ma inizio a nutrire seri dubbi. Spero seriamente che vengano confutati presto...





Bello, bellissimo oserei dire da cinque stelle, peccato per il devasto e il fatto che sia sempre più dispersivo e a tratti inutile... No bueno! 



1 commento:

  1. mi trovo perfettamente daccordo con te.
    Troppe storie tutte insieme non mi sono piaciute per niente, senza contare che non è per niente giusto l'uscita di Selena in questo modo dopo che hanno "sistemato" bene gli altri come hai detto tu bene per Mary, Butch, Jane e Selena niente? Che cosa orribile, poveretto Trez.
    Anche per me Z resta il più bello ma la storia di Trez è stata davvero bella

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